NEW-2025-08-28

OMC Magazine del 28 agosto 2025

L’ANGOLO DI SATYAM

Anche questo numero è denso di temi vari. Se ti sembra troppo, leggi solo quello che è di tuo interesse. Se vorrai, mandami un tuo feedback: sarà per me un suggerimento prezioso, di cui ti ringrazio fin da ora.

Ti anticipo che entro la fine del prossimo mese, arriverà un programma delle attività autunnali. 

Per il momento c’è solo la possibilità di incontri individuali, previa prenotazione.

Sia le proposte individuali che di gruppo si ispirano sempre più al percorso dell’Essenza, che continuo ad insegnare, cercando di integrarlo nella mia vita quotidiana. Alcuni punti nodali sono la ricerca della verità, affidata alla pratica della Self Inquiry e alla consapevolezza del nostro corpo e l’ascolto  della propria guida interiore, per imparare sempre di più ad affidarsi a lei, anziché seguire la nostra mente.

“La terapia è fondamentalmente meditazione e amore, perché senza amore e meditazione non è possibile alcuna guarigione.”, Osho, Come Follow to You

UNA MOSTRA DI UN GRANDE ARTISTA

Resterà aperta fino a fine ottobre al palazzo Attems Petzenstein a Gorizia la grande mostra dedicata al pittore Zoran Mušič, nato in un paesino vicino a Gorizia nel 1909 e morto a Venezia nel 2005. Attraversando tutto il secolo, è uno degli autori più significativi del ‘900. Ho sempre amato le sue opere, esposte in molti luoghi e occasioni diverse. Una mostra così esaustiva è stata per me una enorme, piacevole sorpresa. Non solo dal punto di vista estetico, ma per la testimonianza diretta dello spessore umano dell’autore. Solo un paio di esempi:

“E’ un po’ come quando dipingo: attendo nell’oscurità che le cose arrivino. Spesso sono cose che hanno maturato a lungo, ricordi che escono dall’oblio, immagini di cui resta solo l’essenziale.” 

“Amo le cose che posso vedere ad occhi chiusi, le cose ridotte all’essenziale, senza maschera, senza abito, senza superfluo. di cui non resta nulla da togliere. Questa è la ragione per cui non mi sono mai voluto servire di modelli, per i ritratti ad esempio. là non si trovano che maschere, mentre io cerco solo l’interiorità del personaggio.”

C’è un episodio cruciale nella sua vita che lo segnò: arrestato a Venezia nell’ottobre del 1944 dalla Gestapo con l’accusa di collaborare con la resistenza e le forze partigiane jugoslave, fu internato nel campo di concentramento di Dachau nel novembre del 1944, fino alla liberazione del campo, avvenuta nell’aprile del 1945. Una sala della mostra intitolata “Non siamo gli ultimi”è composta da opere sugli orrori del campo di sterminio.

Scrive l’autore: “Il campo di concentramento è stata la mia grande scuola di solitudine. Mi ha insegnato a non aver paura, a essere solo anche in mezzo a mille persone.” 

Un cenno a parte merita la stanza di Zurigo è un’opera commissionata dalle sorelle svizzere Charlotte e Nelly Dornacher a Zoran Music, tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, Gli affreschi furono realizzati nella cantina della loro villa vicino a Zurigo.

L’opera è esposta nella mostra, grazie al sapiente lavoro di restauro degli affreschi, strappati e ricomposti in una dimensione reale tridimensionale.

Per ogni tematica c’è una parte di lezione frontale, con domande e risposte, esercizi in diadi , che puoi fare anche per conto tuo davanti ad uno specchio e meditazioni guidate. Di quest’ultima puoi avere un assaggio.

Per qualsiasi chiarimento o suggerimento, chiamami o scrivimi.

TANTI EVENTI PER I DIRITTI UMANI

Domenica 24 agosto ci siamo ritrovati all’ingresso della salita dal varco Manzoni a Treviso, per dare inizio ad una lenta camminata verso porta Santi Quaranta. La risposta è stata ancora una volta ben al di là delle aspettative. Un grande ringraziamento per la presenza numerosissima e per la partecipazione di tutti, nel leggere i nomi dei bambini palestinesi uccisi. Un fiume di persone vestite in prevalenza di bianco hanno voluto testimoniare il loro dolore e la condanna a questa politica criminale del governo israeliano che ha toccato il fondo della disumanità e dell’orrore, in continuità con quanto avviene in Palestina dal 1948. 

La striscia che i presenti hanno disteso lungo le mura, ha raggiunto la sua pienezza di circa 600 metri, composti da tanti foglietti con degli occhi, il nome di ciascuno (dagli archivi di Al Jazeera) e l’età, da zero a diciassette anni. Molti si sono commossi nella lettura.

Gli eventi, in Italia e nel mondo si stanno moltiplicando e sempre più numerose sono le voci di dissenso a questo genocidio. Segnalo brevemente tre iniziative a breve:

Sabato 30 agosto alle 17 manifestazione al Lido di Venezia, in concomitanza con la Mostra del Cinema.

Domenica 31 agosto, intera giornata al centro sociale Django di Treviso, open day dedicato all Palestina. Pranzo alle 12.30, seguito dalla presentazione di tre progetti, a cura del collettivo “Giro giro tondo” di Vittorio Veneto.

Infine, un evento epocale: La più grande azione umanitaria della storia.

È fissata per il 31 agosto la partenza della Global Sumud Flotilla,

 la “più grande flotta civile della storia”: un coordinamento internazionale di volontari, associazioni non governative e persone comuni che intende rompere il blocco imposto da Israele all’accesso via mare a Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese. I partecipanti provengono da tutto il mondo e le imbarcazioni partiranno in due ondate, il 31 agosto e il 4 settembre, da porti in Spagna, Tunisia e altri paesi.